Il progetto educativo che deve prevedere a grandi linee il periodo di permanenza del minore, all'interno della struttura, viene redatto dall'čquipe che ha in carico il minore insieme agli educatori.

L'inserimento viene proposto come strumento educativo che supplisce all'inadeguatezza familiare, ma non sostituisce la famiglia nei rapporti affettivi che gli sono propri. Il progetto sarą flessibile poichč andrą adattato alle varie fasi e momenti di sviluppo del minore a agli elementi che man mano compariranno.

PROGETTO AQUILONE

 

 

nell'accoglienza nell'amore e

di solidarietą

Una storia

 

 

del domani 

l'oggi in vista

Condividere

 

 

 

E' garantito il rapporto del minore con la propria famiglia, con l'ambiente sociale di appartenenza, con la propria cultura e le relative tradizioni, quale fondamentoper l'utilitą del lavoro educativo e terapeutico.

 

 A tale proposito sono previsti dei rientri a casa con la frequenza stabilita dal singolo progetto educativo.

I rientri in famiglia saranno regolari e settimanali, preferibilmente nel fine settimana. Gli educatori, in collaborazione con i Servizi Sociali, manterranno i rapporti con la famiglia di origine del minore e procederanno alle verifiche necessarie.

 

 E' inoltre possibile prevedere momenti congiunti tra le famiglie dei ragazzi e gli educatori della Comunitą Alloggio, al fine di favorire livelli di educazione e scambio in un'ottica di collaborazione, confronto in prospettiva di una maggiore serenitą per il minore in merito ai vissuti conflittuali associati alla Comunitą Alloggio, in termini di contesto ostile che l'ha separato dalla propria famiglia

.

 

 

 

 

Per i ragazzi adolescenti, allo scopo di offrire ascolto e fornire occasioni di dialogo e comunicazione sono previsti momenti di riunione con un educatore di riferimento su temi specifici o in momenti contingenti.